MUSICOMETA | MUSIKOMET 2016

XXII edizione  

direzione artistica Livia Mazzanti

Contrappunti luterani

a cinque secoli dalla Riforma

Roma, dal 15 al 26 dicembre 2016, ore 21:00
Chiesa Evangelica Luterana - Via Sicilia, 70

ingresso libero e gratuito

 

Riforma o Controriforma?

Punctus o Contrapunctus?
Quesiti vagamente amletici,

ispirati forse dall’anno del Bardo
per risuonare, forti, nell’anno del Riformatore!

Quesiti che ben riflettono la suspence

 artistica di un’edizione, breve quanto intensa,

consacrata tutta all’anima luterana. E tutto ciò,

in quello spirito di nomadismo tra religioni,
linguaggi, discipline, che è di questo festival,

da sempre.
MUSICOMETA o MUSIKOMET?
Senza esitazioni, MUSIKOMET!

Livia Mazzanti



PROGRAMMA

giovedì 15 dicembre
Contrapunctus I:
Martin Lutero
la vita e le gesta raccontate dal flm muto
Luther - Ein Film der deutschen Reformation di Hans Kyser (1927),
sonorizzato dalle improvvisazioni di Ansgar Wallenhorst, organo

 

Kantor della Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo a Ratingen, vincitore del 42° Concorso internazionale di Improvvisazione di Haarlem, Ansgar Wallenhorst è tra i più rinomati improvvisatori della sua generazione. Ha suonato in quasi tutta l’Europa, in Russia, Nord America, Asia, Australia, ovunque acclamato come ambasciatore dell’improvvisazione creativa, e di un’innovativa cultura organistica. Ha studiato organo, pianoforte e teoria musicale con G. Kaunzinger, N. Shetler, Z. Gàrdonyi, e improvvisazione con T. Escaich. O. Latry e J. Guillou, a Parigi. Formatosi anche in teologia e flosofa, a Münster e a Parigi, si è dedicato in particolare,  quale teologo fondamentale, al dialogo fra le discipline artistiche e al discorso flosofco-teologico. Il festival “Orgelwelten Ratingen” - di cui è Direttore artistico dal 1998 - costituisce ormai un imprescindibile motore culturale nel cuore della regione del Reno-Ruhr:  Le ricerche organologiche di Wallenhorst hanno condotto alla realizzazione, nel 2012, di un prototipo per l’esecuzione organistica che, attraverso l’applicazione tecnologica, fa assumere all’interprete il ruolo di designer del suono, aprendo la strada a concezioni sonore e timbriche del tutto nuove

Il flm muto di Hans Kyser racconta la vita di Lutero.  Il flm qui proiettato è la versione non restaurata. La prima proiezione mondiale della versione restaurata avverrà nella Passionskirche di Berlino il 14 gennaio 2017, organizzata da Carsten-Stephan Graf von Bothmer in collaborazione con l’Archivio Federale cinematografco che ha curato il restauro. Von Bothmer accompagnerà la proiezione al pianoforte con la colonna sonora appositamente composta da lui.

 

 

mercoledì 21 dicembre
Contrapunctus II:
Max Reger

l’estetica “protestante” interpretata da Alberto Pavoni, organo
con un’introduzione dello studioso Claudio Strinati

Max Reger (1873-1916)
Ein’ feste Burg ist unser Gott op. 67/6
Phantasie und Fuge op. 135b
Symphonische Phantasie und Fuge op. 57
(die Inferno Phantasie)


Alberto Pavoni, diplomato in organo con il massimo dei voti al Conservatorio di Frosinone, poi alla Hochschule di Vienna e, con lode, alla Hochschule di Lubecca, nel 1985 debutta alla Musikverein di Vienna anche in veste di clavicembalista, interpretando alcuni Concerti di Bach. Nell’86 registra alla Radio Nazionale Austriaca (O.R.F.) l’opus 57 di Reger, cui dedica in seguito un LP monografco (“Inferno”), inciso a Vienna. Primo premio assoluto al Concorso organistico nazionale di Noale (‘85), poi a quello internazionale “T.I.M.” di Roma (‘92), ha elaborato per organo brani orchestrali quali Una notte sul Monte Calvo di Mussorgskij (registrato nel ‘92 a Tokyo e nel ‘94 a Vienna) e il Concerto per violoncello di Schumann (registrato nella Tonhalle di Zurigo). Titolare della prima cattedra d’organo al Conservatorio di Campobasso, ha suonato in Argentina, Austria, Città del Vaticano, Corea del Sud, Danimarca, Inghilterra, Estonia, Finlandia, Germania, Giappone, Lettonia, Olanda, Perù, Polonia,Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina, U.S.A. Negli ultimi anni compone, sia in ambito classico che leggero, avendo afnato le tecniche della computer music.


Nato a Roma nel 1948, Claudio Strinati è stato allievo di A. M. Martinelli Cafaro e B. Porena. Sotto la direzione di D. Paris ha fatto parte del gruppo di giovani musicisti che hanno collaborato, negli anni ’70 del secolo scorso, all’attivazione della prima fase di vita del Conservatorio di Musica “Licinio Refce” di Frosinone e ha lungamente collaborato con il “Dizionario Biografco degli Italiani” dell’Enciclopedia Italiana per la sezione musicale. Entrato poi, come storico dell’arte, nel Ministero dei beni e le attività culturali e del turismo, ha presieduto tra gli anni ’80 e ’90 la “Commissione nazionale per la tutela degli organi antichi”, in stretta collaborazione con O. Mischiati e L. F. Tagliavini, producendo un documento programmatico pubblicato sul “Bollettino d’Arte” del Ministero, e ancora in parte vigente. Dal 2006 al 2015, è stato titolare della
rubrica di critica musicale “Prendete nota” sul Venerdì di Repubblica. Attualmente è collaboratore del quotidiano Il Messaggero e di Rai 5 nel settore Arte.

lunedì 26 dicembre
Contrapunctus III:
Dietrich Bonhoeffer
le poesie dal carcere, in un intreccio improvvisato tra musica,

danza e contrappunti bachiani
Emanuele Carucci Viterbi, voce recitante
Francesca Alterio, danza
Mohssen Kasirossafar, zarb, daf
Livia Mazzanti, organo


Emanuele Carucci Viterbi, nato a Roma, si è diplomato all’Accademia Silvio D’Amico, e ha frequentato poi i corsi estivi della Royal Academy of Dramatic Art di Londra (RADA). Dal 1986 a oggi ha preso parte a numerosissimi spettacoli, diretto da registi tra i più signifcativi (A. Trionfo, L. Ronconi, A. Camilleri, L. Salveti, F. Branciaroli, G. Marini, C. Lievi ecc.). Ha collezionato inoltre un gran numero di esperienze cinematografche e radiofoniche. Risale agli ultimi anni un particolare interesse per letture pubbliche di Poesia e pagine letterarie.

Francesca Alterio nasce a Napoli e inizia lo studio della danza giovanissima presso il Teatro San Carlo, dove poi lavora come danzatrice e insegnante. Interessata a tutte le forme di danza, e con una formazione musicale completa (è fagottista), si dedica più particolarmente allo studio della danza contemporanea, ricercando un linguaggio coreografco il più aperto possibile. Ha collaborato con alcuni tra i maggiori esponenti della scena coreografca attuale, sia in Italia che in Francia e Germania. Si interessa allo studio del butoh e affianca all’attività di danzatrice quella di danzaterapeuta.

Mohssen Kasirossafar nasce a Mashad, in Iran, nel 1955. Inizia a studiare lo zarb nel 1980. Dall’83 in poi, ne approfondisce la tecnica con i maestri K. Kalhor, M. R. Lotf, H. Alizadeh, B. Kamkar, M. Aayan, perfezionandosi poi con il grande musicista Nasser Farhângfar. Ha collaborato con E. Morricone, G. Schiafni, G. Battistelli, A. Branduardi, F. De Andrè, M. Pagani, R. Marcotulli, il duo Salis/Satta, e molti altri. Ha al suo attivo una notevole discografa ed è stato ospite di svariati festival italiani ed europei, come di programmi radiotelevisivi. Accanto alla carriera di musicista e liutaio, si dedica alla fotografa d’arte e all’insegnamento dello zarb e del daf.

Organista dall’ampio orizzonte interpretativo, Livia Mazzanti è anche improvvisatrice, arte trasmessale da Giacinto Scelsi, a Roma, e da Jean Guillou, a Parigi. Le sue incisioni di brani organistici di Schoenberg, Busoni, Hindemith, Scelsi, Guillou, così come la riscoperta, in prima mondiale, delle Integrali di Rota e Castelnuovo-Tedesco, sono considerate di riferimento. Ha inciso per Fonè, Rca Victor/BMG France, Philips Classic, Argos, Aeolus, Stradivarius, Continuo. I suoi concerti l’hanno condotta ovunque in Europa, negli Stati Uniti, in Medio Oriente. A Roma ha creato e dirige dal’95 il festival internazionale MUSICOMETA, e collabora con la Christuskirche. Nel 2011 ha esordito alla Philharmonie di Berlino.


 

Musicometa 2016 è realizzato grazie al sostegno della Comunità Evangelica Luterana di Roma
(contributo dell’8Xmille) e dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania