Musicometa 2008MUSICOMETA '08 - XIV edizione

direzione artistica: Livia Mazzanti

Roma, 26 dicembre 2008
MUSICOMETA o MUSIKOMET?

Leggi il programma dell'edizione 2008.

Musicalissimi (e Musicarissimi) amici,

mi rivolgo a ciascuno di voi - e lo faccio a titolo personale come a nome dell’Associazione Culturale “Isola dei Ragazzi” - per comunicarvi che la 14a edizione di MUSICOMETA, a dispetto del successo che avete decretato con la vostra sensibile presenza al festival in tutti questi anni, non riceverà, com’era consuetudine, il finanziamento dal Comune di Roma.

Ma il 14 non era stato eletto dal protestante Johann Sebastian Bach come sua cifra magica?

E allora non è forse un caso se a giungere in salvataggio è proprio la Comunità Evangelica Luterana di Roma la quale, di MUSICOMETA, ha abbracciato lo spirito sin dalle prime edizioni, sostenendola con un regolare quanto prezioso contributo tratto dall’8 per mille e mettendo a disposizione sia la chiesa che l’organo Steinmeyer.

Ed è così che il nuovo Pastore Jens-Martin Kruse, appena insediato, ci ha tempestivamente proposto di offrire comunque una serata al nostro pubblico; avrò l’onore di animarla con un mio recital organistico dal titolo Colonne (sonore) d’aria - musiche cinematografiche per organo solo - nel corso del quale i suoni di Bach o di Haendel coesisteranno con quelli di autori più vicini a noi nel tempo, ma tutti accomunati da un legame con la grande storia del cinema che, a queste musiche, ha attinto per dar forza alle sue immagini.

Sarà con piacere e con gioia che MUSICOMETA si trasformerà dunque, per questo appuntamento in via Toscana 7, il 26 dicembre alle 21:00, in … MUSIKOMET!!!

In pace, in musica e con stile: è così, mi sembra, che quello dei luterani di Roma potrà suonare davvero come un bel “protestare”. Ecco perché trovo bello concludere con una breve pagina di Rainer Maria Rilke (scritta proprio da Roma, il 23 dicembre 1903) dove è forte il richiamo a quello “stare in ascolto” della nostra coscienza, umana e artistica, e a quell’esercizio di “passività attiva”, così difficile ai nostri giorni.

“ Mio caro signor Kappus,

Voi non dovete rimanere senza un mio saluto mentre viene il Natale e voi, in mezzo alla festa, portate la vostra solitudine con maggior fatica che mai. Ma se poi vi accorgete che è grande, rallegratevene; che sarebbe infatti (domandatevi) una solitudine senza grandezza; c’è solo una solitudine, e quella è grande e non è facile a portare e a quasi tutti giungono le ore in cui la permuterebbero volentieri con qualche comunione per quanto triviale e a buon mercato, con l’apparenza di un minimo accordo col primo capitato, col più indegno… Ma sono forse quelle le ore in cui la solitudine cresce; ché la sua crescita è dolorosa come la crescita dei fanciulli e triste come l’inizio delle primavere. Ma questo non vi deve sviare. Questo solo è che abbisogna: solitudine, grande intima solitudine. Penetrare in se stessi e per ore non incontrare nessuno, - questo si deve poter raggiungere. Essere soli come s’era soli da bambini quando gli adulti andavano attorno, impigliati in cose che sembravano importanti e grandi, perché i grandi apparivano così affaccendati e nulla si comprendeva del loro agire. E quando un giorno si scopre che le loro occupazioni sono miserabili, le loro professioni irrigidite e non più legate alla vita, perché non continuare come bambini a osservarle come cosa estranea, dalla profondità del proprio mondo, dalla vastità della propria solitudine, che è anche lavoro e grado e professione?”

da Lettere a un giovane poeta di Rainer Maria Rilke

Livia Mazzanti e Ass. Culturale “Isola dei ragazzi”

MUSICOMETA è apparsa nel 1995 e si è imposta da subito come una delle manifestazioni di punta del Natale romano.

La sua creazione e direzione artistica si devono all’organista romana, di formazione francese, Livia Mazzanti, coadiuvata per la parte organizzativa dall’Associazione Culturale Isola dei Ragazzi.

Con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, il festival ha dato vita a tredici stagioni consecutive che hanno saputo svelare al pubblico, via via, un progetto di ampio respiro.

Rendendo omaggio all’astro cui si ispira, MUSICOMETA ha infatti descritto attorno al suo sole – ovvero l’organo inteso come strumento eclettico e spettacolare – una sorta di parabola che le ha permesso di attraversare mondi musicali ed espressivi anche molto lontani, ma ricercandone costantemente i punti di contatto.

Si sono dunque suggerite agli spettatori le sottili affinità tra i meccanismi di produzione del suono della grande famiglia degli strumenti a mantice o a fiato e si è anche dato risalto alla pratica dell’improvvisazione, così cara all’organo e a tante culture non accademiche. Inoltre, si è promossa tanto la prima esecuzione di opere di autori contemporanei, quanto la presentazione in esclusiva di strumenti di nuova invenzione.

A ogni suo passaggio, simile a una stella itinerante, MUSICOMETA ha illuminato luoghi estremamente diversi, tendendo sempre a sposare la proposta musicale con le suggestioni acustiche dello spazio architettonico. Il festival si è arricchito della partecipazione di acclamati interpreti della scena internazionale e si è avvalso della collaborazione con le Istituzioni straniere presenti a Roma, nonché del gemellaggio Roma-Parigi.